SOSTEGNO NEL CAMBIAMENTO DI STILE DI VITA

Avere una patologia cronica ha un impatto sulle abitudini individuali e influenza inevitabilmente la qualità della vita delle persone. Per il miglioramento della qualità della vita è fondamentale ridurre i fattori di rischio associati alle patologie croniche. Tra le altre cose, questi riguardano le abitudini alimentari e l’attività fisica.

Cos’è il sostegno al cambiamento dello stile di vita

 

Questo servizio si propone di “favorire” nei partecipanti il self-care, cioè la capacità di prendersi cura di sé. Con “self-care” si intendono tutte “le attività che gli individui, le famiglie e le comunità intraprendono con l’intenzione di migliorare la propria salute, prevenire le malattie, limitare i danni e i sintomi delle patologie e ristorare il proprio stato di salute” (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1983).

Risulta chiaro, da questa definizione, come il prendersi cura di sé consista in piccoli gesti quotidiani, che caratterizzano lo stile di vita di ciascuno, e includa una collaborazione fra i professionisti della salute e i singoli individui e le loro famiglie.

Per esempio, chi soffre di diabete deve seguire uno specifico regime alimentare e tenersi controllato quotidianamente. Chi soffre di artrite reumatica deve convivere con dolore e deformazioni che compromettono alcune abilità funzionali. Chi ha avuto un infarto deve assumere quotidianamente una terapia farmacologica e modificare la propria alimentazione e lo stile di vita.

I cambiamenti delle proprie abitudini e del proprio comportamento alimentare non sono facili da realizzare né da mantenere. Non è semplice nemmeno per soggetti considerati “a rischio”, ovvero quelli affetti da patologie metaboliche croniche o da allergie alimentari. Le persone che soffrono di una patologia cronica hanno a che fare con una grande varietà di fattori stressanti. La capacità di gestire adeguatamente questi fattori stressanti influenza il mantenimento di livelli adeguati di funzionamento fisico, sociale ed emotivo.

Quanto più una persona è in grado di gestire i fattori stressanti, tanto più riuscirà a mantenere buoni livelli di funzionamento fisico, sociale ed emotivo.

Come funziona il servizio

 

I percorsi di sostegno al cambiamento dello stile di vita mirano all’apprendimento di strategie funzionali per la gestione dello stress. Il soggetto al temine del percorso apprende abilità personali, quali auto-efficacia, autostima, capacità di gestione emotiva. I colloqui hanno una durata di circa 45-50 minuti a cadenza variabile. All’inizio gli incontri sono settimanali o quindicinali per completare la raccolta delle informazioni relative al paziente. Successivamente i colloqui si tengono ogni due o tre settimane per dare modo ai soggetti di “sperimentare” le tecniche affrontate e apprese durante gli incontri. Nel caso di soggetti adulti i colloqui potranno essere individuali, nel caso in cui la persona volesse intraprendere il percorso da sola, oppure in coppia, se dovesse esserci la necessità di coinvolgere il coniuge/compagno. Nel caso in cui invece il percorso sia per un minore, potrà essere richiesta la partecipazione di tutta la famiglia ad alcuni incontri, poiché per prendere in carico un bambino è fondamentale interagire col suo contesto relazionale. È prevista la possibilità di attivare percorsi di gruppo. I dettagli possono essere trovati qui.

Un consulto per un sostegno al cambiamento può essere adatto a te se

Devi modificare il tuo stile di vita perché :

  • Sei in sovrappeso
  • Sei affetto da diabete
  • Soffri di allergie e/o intolleranze alimentari (es. celiachia)
  • Soffri di ipertensione
  • Sei cardiopatico
  • Sei in gravidanza o la stai progettando
  • Soffri di sindromi metaboliche