SEDUTE EMDR

Cos’è l’EMDR?

L’EMDR è una tecnica psicoterapeutica non invasiva che permette l’accesso ai ricordi di esperienze traumatiche. Tali esperienze sono alla base dei problemi attuali della persona: fobie, paure, ansie, difficoltà a instaurare relazioni soddisfacenti, somatizzazioni, ricordi intrusivi di episodi passati...

Dott.ssa Elena Germani a Lodi, esperta in sedute con tecnica EMDR
Movimenti oculari ritmici nelle sedute di EMDR

EMDR è acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing – traducibile in italiano come Desensibilizzazione e Riprocessamento tramite Movimenti Oculari. Attraverso i movimenti oculari ritmici infatti si favoriscono la desensibilizzazione del paziente nei confronti dei ricordi traumatici e la rielaborazione adattiva del ricordo doloroso. In questo senso, l’EMDR è un approccio globale: si rivolge nello stesso tempo a evento passato, disturbo presente e pensieri desiderati per il futuro.

Dopo l’elaborazione dei ricordi disturbanti, umilianti e/o ansiogeni, si verifica una risoluzione in tempi brevi dei sintomi legati alle esperienze di disagio emotivo, stressanti e traumatiche per il soggetto. In questo modo i livelli di sicurezza e autostima vengono ristabiliti e i blocchi presenti nell’individuo sciolti.

L’EMDR può configurarsi come trattamento specifico, da utilizzare da solo, in relazione ad un determinato evento, oppure può essere inserito all’interno di un percorso terapeutico più ampio, come approfondimento di una specifica tematica.

Il trattamento con EMDR è indicato non solo in caso di traumi ma anche di tutte quelle situazioni che generano nel soggetto un senso di sopraffazione. Tuttavia occorre ricordare che un medesimo evento può non essere vissuto come traumatico da persone differenti e che un medesimo evento traumatico può generare reazioni diverse a seconda del soggetto che lo affronta.

L’EMDR può essere utile anche nei casi in cui sia necessario recuperare competenze in soggetti che presentano un'immagine negativa di sé oppure con poca fiducia nelle proprie capacità. In questi casi lavora per installare risorse positive nel soggetto.

Non vi sono controindicazioni particolari all’utilizzo di questa tecnica che può essere applicata a soggetti di tutte le età (bambini, adulti, anziani) proprio come avviene con la psicoterapia.

Sono però solamente gli psicoterapeuti che hanno frequentato gli appositi corsi di formazione organizzati dall’Associazione EMDR Italia ad essere autorizzati ad applicare questo strumento.

Come funziona l’EMDR

Innanzi tutto occorre precisare che l’EMDR non è una tecnica di ipnosi: il soggetto rimane completamente cosciente durante l’intera seduta. Con l’EMDR si rielabora il ricordo di traumi ed eventi stressanti. Rielaborare non vuol dire dimenticare o cancellare, ma significa che il soggetto, dopo il trattamento, potrà pensare all’episodio senza provare le sensazioni negative fisiche e psichiche associate fino a quel momento all’evento.

L’EMDR utilizza i movimenti oculari alternati o altre forme di stimolazione alternata destra/sinistra, come il tamburellamento delle dita, per permettere una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali.

L’applicazione dell’EMDR prevede che la persona possa accedere al materiale traumatico non elaborato e mettere in moto la sua elaborazione che “si è inceppata”. L’applicazione avviene secondo un protocollo ben definito e strutturato in 8 fasi.

Inizialmente il terapeuta mette a punto il piano terapeutico, dopo aver indagato i problemi attuali, gli eventi passati disturbanti e gli obiettivi che il paziente vorrebbe ottenere. Il terapeuta dapprima spiega al paziente in cosa consiste l’EMDR e come funziona e successivamente lo avvicina ai movimenti oculari (o al tapping). Al paziente è chiesto di descrivere in modo dettagliato l'evento individuando la parte peggiore, il pensiero negativo associato, l’immagine più disturbante e le emozioni e sensazioni corporee attivate dal ricordo. Infine insieme al terapeuta il paziente individua il pensiero positivo che vorrebbe avere su sè stesso in relazione all’episodio negativo.

Sedute di EMDR dalla psicologa Elena Germani, a Lodi e Codogno

Dopo questa fase di preparazione, si iniziano le stimolazioni bilaterali per l’elaborazione del ricordo dell’evento. Il terapeuta interrompe i set di stimolazione ad intervalli regolari, per verificare che l'elaborazione stia proseguendo. Il paziente deve concentrarsi sugli elementi identificati nella fase precedente e notare cosa avviene dentro di sé (pensieri, sentimenti, immagini e sensazioni corporee). Le stimolazioni proseguono fino alla risoluzione completa dell’esperienza negativa, cioè fino a quando il paziente non prova più fastidi pensando al ricordo traumatico. Si procede poi con il consolidamento del pensiero positivo che il soggetto ha detto di voler avere di se stesso rispetto all'evento traumatico. Solitamente il paziente alla fine di questa fase riferisce una riduzione del livello di disturbo associato all’esperienza, nota maggior fiducia in se stesso ed uno stato di calma a livello emotivo e corporeo. Il paziente “ascolta” il proprio corpo individuando sensazioni positive esperite o eventuali tensioni ancora presenti.

In chiusura dell’incontro, si forniscono al paziente indicazioni per gestire eventuali sedute incomplete (nelle quali cioè non è stata completata la desensibilizzazione e il ricordo è ancora fastidioso) e il tempo fino alla seduta successiva. In quest’ultima, poi, si verificheranno i risultati raggiunti, valutando se sia emerso nuovo materiale su cui è necessario lavorare oppure consolidando le acquisizioni positive raggiunte.

Dopo una seduta EMDR, generalmente, il paziente riporta che lo stress emotivo, le reazioni e i sintomi relativi al ricordo dell’esperienza traumatica sono quasi completamente scomparsi o almeno fortemente diminuiti.

EMDR: un po’ di storia...

L’EMDR è stato sviluppato negli Stati Uniti da Franzine Shapiro. La Shapiro ha raccontato che un giorno, passeggiando nel campus universitario, si accorse che i livelli di ansia e preoccupazione legati ad una questione che la affliggeva diminuivano sensibilmente se, pensando a quel problema, spostava velocemente lo sguardo su punti diametralmente opposti del proprio campo visivo. Dalla fine degli anni ‘80 in poi, la Shapiro approfondì tale metodo, avendo intuito che il sollievo provato dipendesse dalla velocità dei movimenti oculari. La Shapiro applicò il trattamento ai militari reduci dalla guerra del Vietnam e alle vittime di aggressioni sessuali, verificando che grazie all’EMDR vi era una notevole riduzione dei sintomi del Disturbo Post-Traumatico da Stress.

Recentemente sono stati condotti molti studi che hanno dimostrato come l’EMDR abbia efficacia su tutti i tipi di trauma, da quelli di minore entità fino al Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD), di cui viene indicato come terapia d’elezione a livello internazionale. Un elevato numero di ricerche scientifiche ha rilevato che quasi la totalità dei soggetti (84-90%) vittime di un trauma singolo non manifesta più sintomi del Disturbo Post traumatico da Stress, dopo essere stati sottoposti a 3 sedute di EMDR.

Nel 2013 l’EMDR è stato riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati. Inoltre è stato confermato efficace dall’Associazione degli Psichiatri Americani (American Psychiatric Association) dall’Associazione degli Psicologi Americani (American Psychological Association), dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e da molti servizi europei della salute (Gran Bretagna, Francia, Svezia, Paesi Bassi).

 

L’EMDR può essere adatto a te se:

  • hai vissuto eventi traumatici in passato che non riesci a superare o che ti influenzano e condizionano la vita
  • hai ricordi disturbanti, ansiogeni o dolorosi relativamente ad eventi del tuo passato
  • stai attraversando (o hai attraversato) esperienze di disagio emotivo, stressanti o traumatiche
  • hai vissuto un lutto che non riesci a superare
  • sei stato vittima di aggressioni (fisiche o psicologiche) o molestie
  • sei stato vittima di un incidente
  • hai vissuto catastrofi naturali
  • soffri o ti predi cura di persone colpite da gravi malattie
  • soffri di un disturbo post-traumatico da stress
  • hai avuto un parto particolamente difficile o complicato

Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell'Associazione EMDR all'indirizzo www.emdr.it

Sedute di EMDR dalla psicologa Elena Germani, a Lodi e Codogno
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