Elena Germani Psicologa e Psicoterapeuta del Benessere

I bambini crescendo raggiungono e attraversano tappe di sviluppo. Come ci si preoccupa se un bambino ha difficoltà o ritardi nel linguaggio, lo stesso dovrebbe succedere rispetto all’attività grafica.

Il disegno è una delle attività che solitamente piace di più ai bambini. È il loro modo di comunicare qualcosa ai “grandi”. Non a caso, infatti, in terapia è uno degli strumenti più utilizzati per dare voce a pensieri e sentimenti dei minori. Il disegno permette al bambino di rappresentare il proprio mondo interiore e, al contempo, è una misura del livello di sviluppo delle abilità grafiche e di programmazione del gesto.

Grazie al disegno e all’attività grafica il bambino esprime se stesso, le proprie esigenze affettive e le proprie modalità di rapporto col mondo.

Le abilità grafiche del bambino si evolvono, così come avviene per il suo sviluppo psicomotorio. Vediamo quali sono le tappe dell’evoluzione delle abilità grafiche nel bambino.

 

Evoluzione delle abilità grafiche dei bambini in età prescolare

Attività grafica

L’attività grafica per un adulto è una cosa abbastanza semplice e che viene fatta in automatico. Un adulto impugna una matita e in un attimo sa disegnare un albero di mele, un sole che splende e qualche nuvola in cielo. Per un bambino invece fare questo è un’attività complessa, che si sviluppa per fasi. Basti pensare da quanti elementi è composta:

  • la capacità di percezione del mondo: devo per esempio avere chiaro che di giorno c’è il sole, il cielo è azzurro e tutto è illuminato
  • la capacità di rappresentazione del mondo: devo pensare che il sole è come una palla
  • l’analisi visiva degli stimoli presenti: devo guardare  la scena e vedere che, oltre al sole, ci sono anche degli alberi e delle nuvole
  • la postura del corpo: devo mettermi davanti al foglio con tutto il mio corpo ed essere comodo
  • l’impugnatura della matita: devo prendere in mano la matita in modo che non mi scivoli, in modo che la punta sia rivolta al foglio e in modo che sia il più possibile comodo tenerla in mano
  • la programmazione dei gesti: devo fare un cerchio e dei trattini intorno per rappresentare il sole coi suoi raggi

Abilità grafica

Le abilità grafiche si sviluppano per tappe evolutive a partire da un anno-un anno e mezzo di età del bambino. Lo sviluppo arriva a completamento intorno ai 6 anni, momento dell’ingresso nella scuola primaria. Le principali tappe di evoluzione delle abilità grafiche sono le seguenti:

  • 12-18 mesi: il bambino ha la tipica “presa a pugno” della matita e scarabocchia avanti e indietro. Sono i primi tentativi di utilizzare la matita sul foglio.
  • 2 anni: il bambino è in grado di copiare tratti verticali e orizzontali e appare lo scarabocchio circolare.
  • 3 anni: il bambino può copiare un cerchio e sa disegnare liberamente.
  • 4 anni: il bambino è in grado di copiare una croce e una scala. In questo periodo compare anche il primo abbozzo di figura umana riconoscibile (testa, occhi, bocca, braccia e gambe).
  • 5 anni: il bambino può copiare un triangolo e un quadrato. Il disegno della figura umana si perfeziona con l’inserimento di nuovi elementi e dettagli.
  • 6 anni: il bambino è in grado di disegnare una figura umana completa e di svolgere le attività di pre-grafismo necessarie all’inizio della scuola primaria.

 

Eventuali ritardi o anomalie

È importante riconoscere e prendersi carico di eventuali ritardi o anomalie prima dell’ingresso nella scuola primaria. Infatti le abilità grafo-motorie osservabili in età prescolare sono precursori delle abilità di letto-scrittura che si svilupperanno in età scolare. Segnali atipici e anomali nello sviluppo delle abilità grafiche potrebbero indicare una difficoltà nella programmazione del gesto motorio. Quindi, se non adeguatamente prese in carico, queste difficoltà possono tradursi in problemi di letto-scrittura nella scuola primaria. Grazie all’intervento tempestivo invece si riduce il rischio che il bambino manifesti difficoltà che sfoceranno in un disturbo dell’apprendimento (come dislessia, disgrafia e discalculia).

 

Tra i segnali più tipici che si possono osservare troviamo:

  • Incapacità o grande difficoltà a copiare disegni semplici come tratti orizzontali e verticali e cerchi.
  • Ritardi nelle rappresentazioni della figura umana: questo potrebbe essere un segnale che il bambino ha difficoltà a programmare il gesto grafico oppure potrebbe indicare difficoltà nella percezione del Sè corporeo.
  • Scorretta prensione dello strumento: fin dall’età prescolare è importante che il bambino impugni correttamente gli strumenti grafici. Infatti una presa scorretta, se si struttura in età prescolare, è poi difficile da correggere. Per questo, per evitare la strutturazione di una presa scorretta si può ricorrere all’utilizzo di alcuni strumenti oggi in commercio, come i gommini da inserire sulle matite per facilitare l’impugnatura oppure le matite di forma triangolare.

Quando si rilevano questi segnali è importante intervenire tempestivamente per aiutare il bambino a  superare queste difficoltà e favorire un corretto sviluppo delle abilità grafo-motorie.

Per accertarsi che i segnali osservati siano effettivamente dei campanelli d’allarme per un ritardo o una difficoltà nello sviluppo delle abilità grafo-motorie del bambino è importante rivolgersi a uno specialista. In questo modo si potrà fare un’adeguata valutazione del bambino e pianificare il percorso riabilitativo più idoneo.

 

Se sei un genitore e pensi o temi che tuo figlio possa avere un problema di questo tipo, puoi contattarmi ai recapiti che trovi sul sito e sarò felice di aiutarti.

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