
In una precedente riflessione pubbicata qui sul sito, ho raccontato del benching e di cosa si tratta. Stimolata dalle riflessioni che ho ricevuto da qualcuno, mi sono chiesta però altre cose rispetto a questo fenomeno e ho cercato informazioni in merito. Le riassumo qui.
Quali soggetti fanno benching?
Dalle ricerche non emerge una descrizione univoca per carattere e background della persona che fa benching. Emergono però alcuni “tipi” di soggetti che utilizzano questa pratica relazionale in maniera maggiore.
- Quelli che potremmo chiamare i “dubbiosi”, cioè coloro che sono non sono certi e sicuri dei propri sentimenti ma che evitano di affrontare l’argomento in modo aperto.
- Quelli che potremmo chiamare gli “opportunisti”, cioè coloro che stanno con un partner ma cercano anche opportunità migliori e considerano la persona in panchina come un piano B.
- Quelli che hanno dei tratti narcisisti di personalità e per i quali il benching è un modo per alimentare il proprio ego. Sono oggetto di attenzione e desiderio da parte dell’altra persona ma non ricambiano.
- Quelli che sono insicuri e usano il benching per aumentare la propria autostima e sentirsi importanti e oggetto di desiderio.
- Quelli che hanno tendenza a manipolare gli altri. Questi soggetti tramite il benching mantengono il controllo della situazione. Non si impegnano nella relazione ma fanno sì che l’altra persona sia sempre a disposizione.
- Quelli che temono il confronto e le emozioni che scaturirebbero dalla fine di una relazione.
Come sapere se si è vittima di benching?
I segnali possono essere tanti ma differenti a seconda della situazione. Vari articoli però indicano alcuni atteggiamenti comuni in quasi tutte le situazioni di benching:
- Comunicazione discontinua: un giorno si ricevono molti messaggi e poi, senza un motivo, quasi nulla anche per giorni o settimane.
- Cambi di atteggiamento: c’è un’oscillazione tra momenti di affetto e attenzione e momenti di indifferenza e distacco, che lasciano confusi e insicuri.
- Segnali contraddittori: la persona passa dall’essere molto interessata all’evitare gli appuntamenti e gli incontri.
- Poca chiarezza nelle discussioni che riguardano la coppia, soprattutto in merito alla direzione futura della relazione.
- Continua menzione di altre persone, altre conoscenze e altri appuntamenti senza definire la relazione attuale.
- Sensazione di trascuratezza come se l’altra persona non volesse realmente condividere la sua vita. Questo potrebbe essere segnale di un non impegno nella relazione.
- Non condivisione sui social media di foto con la vittima. Questo potrebbe indicare la volontà di mantenere segreta la relazione e la presenza della persona nella propria vita.
Come si sente chi è vittima di benching?
Partiamo dal presupposto che ognuno di noi è diverso quindi vive e affronta le situazioni in modo differente. Possiamo comunque provare a riflettere su come potrebbe sentirsi una persona vittima di questo comportamento:
- Non sentirsi apprezzati e quindi dubitare di sé e delle proprie qualità. Questo potrebbe portare a una diminuzione dell’autostima.
- Sentirsi sempre in bilico perché i sentimenti dell’altra persona non sono chiari. Questo potrebbe far nascere sentimenti di insicurezza e dubbio su se stessi.
- Sentirsi frustrati per la mancanza di chiarezza e impegno dell’altra persona.
- Sentirsi abbandonati quando l’altra persona sparisce per alcuni periodi.
- Sentirsi in competizione con altri perché non è chiara la propria posizione nella vita dell’altra persona.
- Non sentire una stabilità emotiva che può determinare sentimenti di ansia e depressione.
- Difficoltà a fidarsi del partner in altre relazioni per la paura di rivivere i medesimi sentimenti negativi
Come uscire dal benching?
Come detto sopra, ognuno è a sé. Però possiamo provare a dare alcune indicazioni generali:
- Riconoscere e prendere consapevolezza della situazione che si sta vivendo.
- Riflettere e chiedersi cosa si vuole davvero da una relazione.
- Se si decide di affrontare il discorso, esprimere i propri dubbi, desideri e preoccupazioni chiedendo all’altra persona se vuole impegnarsi nella relazione.
- Provare a impostare dei confini per proteggersi dal comportamento altrui. Magari può essere utile decidere quanto tempo si può aspettare in questa situazione non definita e non chiara
- Spesso è utile parlare e confrontarsi con amici per avere un punto di vista esterno e un supporto.
- È importante prendersi cura di sè, coltivando interessi personali e hobby, così da riprendere fiducia in se stessi.
- Se la situazione persiste, forse è bene considerare anche la necessità di allontanarsi da una relazione che sta avendo impatto negativo sulla propria salute emotiva.
Ricordiamo anche che si può chiedere aiuto a un terapeuta per esplorare i propri sentimenti e individuare strategie per affrontare la situazione.