Elena Germani Psicologa e Psicoterapeuta del Benessere

 

In una precedente riflessione pubbicata qui sul sito, ho raccontato del benching e di cosa si tratta. Stimolata dalle riflessioni che ho ricevuto da qualcuno, mi sono chiesta però altre cose rispetto a questo fenomeno e ho cercato informazioni in merito. Le riassumo qui.

 

Quali soggetti fanno benching?

Dalle ricerche non emerge una descrizione univoca per carattere e background della persona che fa benching. Emergono però alcuni “tipi” di soggetti che utilizzano questa pratica relazionale in maniera maggiore.

  • Quelli che potremmo chiamare i “dubbiosi”, cioè coloro che sono non sono certi e sicuri dei propri sentimenti ma che evitano di affrontare l’argomento in modo aperto.
  • Quelli che potremmo chiamare gli “opportunisti”, cioè coloro che stanno con un partner ma cercano anche opportunità migliori e considerano la persona in panchina come un piano B.
  • Quelli che hanno dei tratti narcisisti di personalità e per i quali il benching è un modo per alimentare il proprio ego. Sono oggetto di attenzione e desiderio da parte dell’altra persona ma non ricambiano.
  • Quelli che sono insicuri e usano il benching per aumentare la propria autostima e sentirsi importanti e oggetto di desiderio.
  • Quelli che hanno tendenza a manipolare gli altri. Questi soggetti tramite il benching mantengono il controllo della situazione. Non si impegnano nella relazione ma fanno sì che l’altra persona sia sempre a disposizione.
  • Quelli che temono il confronto e le emozioni che scaturirebbero dalla fine di una relazione.

 

Come sapere se si è vittima di benching?

I segnali possono essere tanti ma differenti a seconda della situazione. Vari articoli però indicano alcuni atteggiamenti comuni in quasi tutte le situazioni di benching:

  • Comunicazione discontinua: un giorno si ricevono molti messaggi e poi, senza un motivo, quasi nulla anche per giorni o settimane.
  • Cambi di atteggiamento: c’è un’oscillazione tra momenti di affetto e attenzione e momenti di indifferenza e distacco, che lasciano confusi e insicuri.
  • Segnali contraddittori: la persona passa dall’essere molto interessata all’evitare gli appuntamenti e gli incontri.
  • Poca chiarezza nelle discussioni che riguardano la coppia, soprattutto in merito alla direzione futura della relazione.
  • Continua menzione di altre persone, altre conoscenze e altri appuntamenti senza definire la relazione attuale.
  • Sensazione di trascuratezza come se l’altra persona non volesse realmente condividere la sua vita. Questo potrebbe essere segnale di un non impegno nella relazione.
  • Non condivisione sui social media di foto con la vittima. Questo potrebbe indicare la volontà di mantenere segreta la relazione e la presenza della persona nella propria vita.

 

Come si sente chi è vittima di benching?

Partiamo dal presupposto che ognuno di noi è diverso quindi vive e affronta le situazioni in modo differente. Possiamo comunque provare a riflettere su come potrebbe sentirsi una persona vittima di questo comportamento:

  • Non sentirsi apprezzati e quindi dubitare di sé e delle proprie qualità. Questo potrebbe portare a una diminuzione dell’autostima.
  • Sentirsi sempre in bilico perché i sentimenti dell’altra persona non sono chiari. Questo potrebbe far nascere sentimenti di insicurezza e dubbio su se stessi.
  • Sentirsi frustrati per la mancanza di chiarezza e impegno dell’altra persona.
  • Sentirsi abbandonati quando l’altra persona sparisce per alcuni periodi.
  • Sentirsi in competizione con altri perché non è chiara la propria posizione nella vita dell’altra persona.
  • Non sentire una stabilità emotiva che può determinare sentimenti di ansia e depressione.
  • Difficoltà a fidarsi del partner in altre relazioni per la paura di rivivere i medesimi sentimenti negativi

 

Come uscire dal benching?

Come detto sopra, ognuno è a sé. Però possiamo provare a dare alcune indicazioni generali:

  • Riconoscere e prendere consapevolezza della situazione che si sta vivendo.
  • Riflettere e chiedersi cosa si vuole davvero da una relazione.
  • Se si decide di affrontare il discorso, esprimere i propri dubbi, desideri e preoccupazioni chiedendo all’altra persona se vuole impegnarsi nella relazione.
  • Provare a impostare dei confini per proteggersi dal comportamento altrui. Magari può essere utile decidere quanto tempo si può aspettare in questa situazione non definita e non chiara
  • Spesso è utile parlare e confrontarsi con amici per avere un punto di vista esterno e un supporto.
  • È importante prendersi cura di sè, coltivando interessi personali e hobby, così da riprendere fiducia in se stessi.
  • Se la situazione persiste, forse è bene considerare anche la necessità di allontanarsi da una relazione che sta avendo impatto negativo sulla propria salute emotiva.

Ricordiamo anche che si può chiedere aiuto a un terapeuta per esplorare i propri sentimenti e individuare strategie per affrontare la situazione.