Elena Germani Psicologa e Psicoterapeuta del Benessere

Qualche settimana fa mentre tornavo in treno da un corso di formazione, sentivo due signore che parlavano di psicologi. Una suggeriva all’altra di rivolgersi ad uno psicologo perché sicuramente l’avrebbe aiutata a superare il suo problema. La seconda signora era d’accordo sul fatto che un aiuto psicologico le avrebbe fatto bene, però… “Però chissà quanto mi costa!”

 

Credo sia opinione abbastanza comune quella che andare dallo psicologo sia una cosa costosa. Ma è la verità? Bè, diciamo che non è proprio vero. O almeno non sempre. Intanto sfatiamo un mito: oggi i percorsi psicologici non prevedono più diverse sedute a settimana sdraiati su un lettino. E questo già riduce i costi immaginati. Vi sono infatti diversi approcci teorici di riferimento che uno psicologo può scegliere di seguire. A seconda dell’approccio, le sedute posso avere cadenza settimanale, quindicinale oppure anche mensile.

Tornando a parlare nello specifico di costi, in alcuni casi si può fare un percorso psicologico quasi a gratis. Mi spiego e vi propongo qui alcune riflessioni su come (e dove) trovare uno psicologo gratis (o quasi) a Lodi. O a Piacenza o dove abitate.

Trovare uno psicologo gratis nel servizio pubblico

Un primo posto dove trovare psicologi e/o psicoterapeuti gratuiti è presso il consultorio. A Lodi ce ne sono diversi, è sufficiente cercarli on line. I consultori pubblici o privati accreditati solitamente offrono un pacchetto di sedute gratuito o a prezzi calmierati. Spesso richiedono un contributo davvero minimo. Per accedervi è sufficiente fare una telefonata e chiedere un appuntamento.

Sempre nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, ci sono psicologi in forza all’ospedale di zona. Infatti si può richiedere al medico curante l’impegnativa per un percorso psicoterapeutico. Sarà poi sufficiente telefonare al Centro Unico Prenotazioni (CUP) e prenotare l’appuntamento così come avviene per qualsiasi altra visita medica. L’unica accortezza che vi suggerisco è di stare attenti a richiedere la visita con uno psicologo psicoterapeuta e non con uno psichiatra. Sarà lo psicologo, qualora lo ritenesse necessario, a segnalarvi la necessità di una visita psichiatrica con la conseguente prescrizione di farmaci. Come per il consultorio, anche nel caso di percorso psicologico effettuato in ospedale sarà necessario pagare solamente il ticket.

E nel privato

Una terza modalità è il ricorso ad una polizza assicurativa privata, se l’avete. Potete anche provare ad informarvi se l’azienda presso cui lavorate ne ha una per i dipendenti che comprende le spese mediche, tra cui le sedute psicologiche. Ci sono assicurazioni che coprono i costi della psicoterapia come per esempio:

  • FASDAC -Fondo Assistenza Sanitaria Dirigenti Aziende Commerciali
  • CASAGIT per i giornalisti
  • UNISALUTE di UNIPOL
  • FISDE – Fondo Integrativo Sanitario Gruppo Enel
  • ASSILT – Assistenza Sanitaria Lavoratori Telecom
  • CASPIE – Cassa di Assistenza Sanitaria tra il Personale dell’Istituto di Emissione per i dipendenti della Banca d’Italia
  • WORLDWIDE CARE di Allianz

Personalmente faccio parte del network di Coopsalute che “stipula accordi e convenzioni con società di Mutuo Soccorso, Casse di Assistenza, Fondi Sanitari e Compagnie di Assicurazione e con Cooperative, Società di Servizi, strutture sanitarie e liberi professionisti“. Coloro che rientrano nel circuito di Coopsalute hanno diritto a sconti e agevolazioni.

In questo modo è possibile rivolgersi ad uno psicologo privato e farsi poi rimborsare dall’assicurazione le spese sostenute. Talvolta capita che l’assicurazione vi dica che considera rimborsabili solo le prestazioni mediche e che quindi è necessario rivolgersi ad uno psichiatra. In questo caso, vi consiglio di provare a ricordare all’assicurazione che anche gli psicologi emettono ricevute sanitarie! Queste ricevute, scaricabili dalle tasse come tutte le spese mediche, vengono anche inserite nel Sistema Tessera Sanitaria.

Altre convenzioni

Un’ulteriore modalità per accedere ad un percorso psicologico a prezzi agevolati è verificare se la vostra azienda ha particolari convenzioni con qualche psicologo della zona. Io, per esempio, ho stipulato convenzioni con alcune ditte della zona di Codogno. I dipendenti di queste aziende hanno diritto ad uno sconto sulla tariffa. È sufficiente che al primo appuntamento portino l’ultima busta paga o il tesserino di riconoscimento a riprova del fatto di essere dipendenti della società convenzionata.

Sempre in riferimento a particolari convenzioni, ci sono alcune categorie di lavoratori che hanno convenzioni stipulate direttamente con l’Ordine degli Psicologi. Non tutti gli psicologi aderiscono a queste agevolazioni, quindi controllate o chiedete prima. Potete andare sul sito dell’Ordine Nazionale degli Psicologi e nella sezione Albo Nazionale utilizzare i filtri di ricerca. Sulla stessa pagina è possibile anche scaricare gli accordi di convenzione firmati. Io per esempio ho aderito alle seguenti convenzioni:

  • AssoMedico: agevolazioni per i soci e i loro familiari
  • Guardia di Finanza: convenzione rivolta a militari (in servizio e in congedo) e loro familiari
  • Polizia di Stato: convenzione rivolta a dipendenti (in servizio e in congedo) e loro familiari
  • Amministrazione Penitenziaria: convenzione per dipendenti (in servizio e in congedo) e loro familiari
  • Corpo Forestale dello Stato: convenzione per dipendenti (in servizio e in congedo) e loro familiari
  • Aziende convenzionate Fisde: agevolazioni per i dipendenti di Enel e delle società comprese nell’accordo
  • Associazione “L’Altra Metà della Divisa”: agevolazioni per i soci dell’associazione familiari dei Militari italiani (in servizio e in congedo)
  • Arma dei Carabinieri: convenzione rivolta a militari (in servizio e in congedo) e loro familiari

Gli appartenenti a queste categorie hanno diritto al primo colloquio di consulenza gratuito e ad uno sconto del 20% sulle prestazioni successive.

E in gruppo?

Un’ultima possibilità per poter contenere i costi è di partecipare a psicoterapie o, in alcuni casi, a percorsi di gruppo. In questo modo si dividono i costi. Non in tutti i casi però è possibile e opportuno ricorrere ad una terapia di gruppo. Quindi il mio consiglio è quello di valutare ed informarvi bene onde evitare di perdere tempo e sprecare soldi!