Dopo aver scritto e pubblicato l’articolo su come affrontare l’argomento “lutto coi bambini” ho ricevuto diverse risposte, domande e osservazioni. Ho quindi pensato di scrivere qualche suggerimento per i genitori. Si tratta di un decalogo, che non vuole essere esaustivo nè universale e definitivo.
Parlare di argomenti quali il lutto e la morte non è mai facile. A maggior ragione se dobbiamo farlo con dei bambini. Spiegare “dove va” chi è venuto a mancare e “perchè” non c’è più è piuttosto complesso. Se poi teniamo conto che spesso i bambini pongono domande a bruciapelo e molto dirette, gli adulti chiamati a rispondere si sentono in difficoltà.
In questo articolo cercheremo di dare qualche piccola indicazione pratica per i genitori e per chi deve purtroppo affrontare questo argomento con dei bambini. Bisogna tenere sempre presente che ogni bimbo è a sè. Quindi queste sono indicazioni di massima. Ogni genitore e ogni adulto che conosce il bambino avrà la sensibilità di capire se devono essere messe in campo attenzioni aggiuntive oppure se non ce n’è bisogno.
Vediamo insieme alcuni consigli pratici:
- Dare la notizia in modo graduale: è meglio dare la notizia con gradualità tenendo presente anche l’età del bambino. I più grandi hanno abbastanza chiaro il concetto di irreversibilità della morte. Con i bambini più piccoli si può per esempio dire che il nonno è andato via e per molto tempo non lo si rivedrà più. I bambini piccoli sono molto pratici e probabilmente chiederanno chi li porterà a prendere il gelato o al parco, se il nonno è partito. Pian piano si abitueranno all’assenza e, crescendo, comprenderanno il concetto di morte.
- Non piangere in modo disperato di fronte al bambino: i bambini sono molto condizionati dalle reazioni che vedono nei familiari perchè sono molto sensibili e influenzati dalle emozioni provate da chi si prende cura di loro.
- Accogliere e condividere il dolore: se il bambino dovesse dire che gli manca la persona cara, è bene accogliere la sua sofferenza e dirgli che anche noi proviamo lo stesso sentimento. Può essere utile poi ricordare con lui qualche episodio vissuto insieme.
- Partecipare al funerale: il funerale è un rito di saluto importante per la separazione. Se si prevedono momenti di grande disperazione, è meglio che i bambini non partecipino. Se invece il clima sarà di tristezza contenuta anche i bambini vi possono partecipare.
- Far capire che la vita continua: è importante trasmettere al bambino questo messaggio. Per esempio, dopo il funerale, si può portare i bambino a fare qualcosa di vitale, come andare al parco o a giocare con degli amici.
- Far capire che il ricordo è sempre vivo: è utile far passare l’idea che chi muore lascia sempre qualcosa di sè in chi resta. Come detto, parlare e condividere la mancanza è un buon modo di ricordare la persona scomparsa. In questo modo si aiuta anhce il bambino nel percorso di accettazione della morte.
- Ammorbidire la realtà: arriverà il momento in cui il bambino chiederà ai genitori se anche loro un giorno non ci saranno più. È compito del genitore “ammorbidire la realtà” senza mentire. Per esempio si può rispondere al bambino che prima o poi succederà ma che per il momento non c’è fretta.
- Affrontare l’argomento: è importante non essere evasivi di fronte alle domande del bambino. Rispondergli che è piccolo e che capirà quando sarà grande, non lo aiuterà nel processo di elaborazione del lutto. È meglio dare risposte semplici e adeguate alle età del bambino piuttosto che non rispondere.
- Portare i bambini al cimitero: andare al cimitero è un modo per mantenere in vita il ricordo della persona cara. Per questo motivo anche i bambini possono essere portati a dire una preghiera o a “salutare” chi è venuto a mancare. Spesso i bambini più grandicelli si rifiutano di recarsi al cimitero. Se la perdita è recente, non insistiamo troppo perchè potrebbe essere che per il bambino sia ancora troppo doloroso. Chiediamoglielo comunque ogni tanto se vuole venire con noi. Arriverà il momento in cui si sentirà pronto.
- Affrontare l’elaborazione del lutto: ognuno di noi ha il proprio modo e i propri tempi per elaborare il lutto per la perdita di una persona cara. Cerchiamo di accopmpagnare e sostenere il bambino. La prima esperienza di lutto sarà un momento di apprendimento che influenzerà il modo in cui saranno affrontare le successive perdite che si verificheranno nel corso della vita.
Quando si affronta questo argomento coi bambini è importante che passi loro il messaggio che la vita continua. L’elaborazione del lutto è un percorso che richiede tempo. Se questo processo si blocca o porta allo sviluppo di sintomi particolari, è bene chiedere l’aiuto di uno specialista che affianchi il bambino e la sua famiglia.
Aspetto sempre eventuali commenti, pensieri, riflessioni e domande!